Ultima modifica: 25 novembre 2017
Alternanza Scuola-Lavoro: a multiway handshake

Alternanza Scuola-Lavoro: a multiway handshake

Ultima modifica: 25 novembre 2017 - Num. visualizzazioni (dal 7/3/16) : 1.034

 In data 14 giugno 2017, si è concluso il corso di 25 ore intitolato “Reti, virtualizzazione e voip”, organizzato presso l’Itis “Galilei”, nell’ambito delle attività A.S.L. 2016-2017, tenuto dall’esperto esterno Giuseppe Decandia, titolare della ditta di servizi informatici e di telecomunicazioni Decandia.it. Alle lezioni teorico-pratiche hanno preso parte mediamente una ventina di alunni delle classi terze e quarte dell’indirizzo informatico dell’Itis. Il corso ha riscosso molto interesse e partecipazione, nonostante sia stato proposto in un periodo pieno di impegni da parte degli studenti e dei docenti.

In primis, si è provveduto, su un server IBM Intel Xeon octa-core, all’installazione e configurazione di una parte della suite software Vmware Vsphere Hypervisor, cioè dell’ESXi Server, dentro il quale sono stati paravirtualizzati i sistemi operativi Pfsense (Unix FreeBsd open source), da usare come router/firewall, Microsoft Windows 7 Pro e Linux Ubuntu 16 LTS (come altre macchine virtuali). 

La virtualizzazione consiste nel poter eseguire più istanze di diversi sistemi operativi utilizzando il medesimo hardware e l’Hypervisor provvede ad emulare un sistema hardware completo e standardizzato in modo trasparente per tutte le macchine virtuali. Successivamente al pc server è stato collegato in rete cablata uno switch layer 2 e 3 Cisco, a sua volta collegato con lo switch del laboratorio multimediale, con il proxy server che filtra i flussi verso/da internet, con un notebook usato come Vsphere Client, un Raspberry configurato con una scheda sd contenente un Linux Raspbx (con pila Lamp [Apache, Php, Mysql] e un centralino telefonico software Freepbx).

Le reti sono state suddivise in Vlan (virtual lan) e rese raggiungibili attraverso il router/firewall. Un access point multi SSID simulava l’accesso limitato o aperto a due reti fisiche differenti. Inoltre sui pc del laboratorio e sugli smartphone dei ragazzi, collegati in wi-fi, si è passati ad installare Zoiper, un client Voip per Android. Dopo una serie di operazioni di configurazione gli alunni hanno così potuto parlare a telefono attraverso il raspberry, una sim gsm, e della numerazione voip.

I ragazzi si sono appassionati in modo crescente, nonostante la complessità delle attività in cui sono stati coinvolti con professionalità da Giuseppe Decandia, convinti dell’utilità e spendibilità pratica delle competenze acquisite. E’ evidente che quando a scuola si realizzano esperienze simili a quelle di un fab-lab creativo, l’interesse e la motivazione degli studenti crescono notevolmente. In quest’ottica può risultare necessario dotarsi di almeno un laboratorio attrezzato per favorire il lavoro individuale degli alunni. Per esempio, se questi potessero utilizzare i microcomputer a basso costo come il Raspberry PI3, collegati in rete a ciascun pc del laboratorio e interfacciati a svariati dispositivi elettronici (sensori, relè, trasduttori, microfotocamere, ecc. ), salverebbero i propri progetti e applicazioni sulla propria scheda sd, in modo da poter ricreare o continuare anche a casa il proprio lavoro. Uno scenario, se vogliamo, quasi opposto alla logica di accentramento dei data-server, in cui ogni alunno non può che muoversi unicamente nell’ambiente virtuale a lui concesso e utilizzare solo le applicazioni prestabilite.

Anche in questa occasione, al Dirigente Scolastico V. Petronella va il nostro apprezzamento per aver subito accolto con favore e sostenuto questo progetto, intuendone la valenza formativa.

A Decandia, come a Kcomputer, Altainformatica, Computer World, Gbc New System Air, va il nostro ringraziamento particolare sia per il buon numero di convenzioni A.S.L stipulate con i nostri studenti, sia per il modo con cui hanno coinvolto i nostri studenti a recarsi presso altre aziende a cui offrono assistenza e servizi informatici.

Questo ha reso l’esperienza ASL innovativa perché ha esteso ulteriormente la relazione tra alunni e aziende che dall’essere di tipo uno a uno, si è trasformata in una relazione di tipo molti a molti: a multiway handshake.

Il tutor del corso prof. N. Vulpio

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