Ultima modifica: 16 settembre 2017
Buone pratiche di Alternanza Scuola-Lavoro: il viaggio a Malta degli studenti del “Nervi-Galilei”

Buone pratiche di Alternanza Scuola-Lavoro: il viaggio a Malta degli studenti del “Nervi-Galilei”

L’Alternanza scuola-lavoro è stata introdotta con la legge 107/2015 per motivare e orientare i giovani, favorendo l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, alternando le ore di formazione in aula a ore di esperienze concrete presso aziende.

Essa intende offrire agli studenti dell’ultimo triennio della scuola secondaria superiore l’occasione di acquisire, con il contributo di aziende già consolidate, una maggiore conoscenza dell’ambiente lavorativo e delle modalità per entrarvi con successo. E’ possibile realizzare l’esperienza lavorativa anche all’estero per abituare i ragazzi agli standard lavorativi europei.

    Il nostro istituto quest’anno ha accettato la sfida di realizzare l’alternanza scuola–lavoro all’estero. In particolare il Dipartimento di Inglese si è fatto carico dell’organizzazione del viaggio considerandolo non solo come l’ attuazione di una delle modalità proposte dalla legge ma un’opportunità di inserimento dei nostri studenti nel tessuto lavorativo di un paese anglofono e quindi di utilizzo concreto dell’inglese tecnico. Esso è stato da subito prospettato come un’occasione di crescita linguistica, lavorativa e culturale.

La scelta della meta è ricaduta per vari motivi sulla piccola isola di Malta, 90 Km a sud della Sicilia. Innanzitutto si è pensato di mantenere il costo del viaggio accettabile per molte famiglie in modo da garantire l’opportunità a più studenti di partecipare, e poi al clima mite, anche d’inverno, della piccola isola al centro del mediterraneo che, pur avendo ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1964, mantiene la guida a destra e l’inglese come seconda lingua ufficiale. Malta è inoltre, malgrado le sue piccole dimensioni, un’isola ricca di storia e arte, fortemente legata alle vicende del Mediterraneo e quindi anche momento di riflessione culturale da parte dei suoi visitatori.

Così è iniziata l’esperienza maltese, concretizzatasi durante il mese di febbraio. Le prof.sse Maria Picciallo e Maria Mongelli, docenti di inglese e le Prof.sse Angela Castoro e Angela Simone, docenti di matematica e italiano, hanno accompagnato 70 studenti delle classi terze e quarte dell’Istituto “Nervi-Galilei” in alternanza scuola-lavoro a Malta per un periodo di otto giorni di cui cinque lavorativi. Il piano delle attività è stato concordato con il tour operator che ha proposto alla scuola un pacchetto di viaggio inclusivo di corsi di inglese, visite aziendali e stage lavorativi in imprese selezionate sulla base degli indirizzi di studio dei ragazzi partecipanti: costruzioni, grafica, agraria, informatica e chimica, al fine di realizzare una proposta didattica in linea con il profilo educativo, culturale e professionale del percorso di studi.

Il progetto quindi è stato finalizzato alla conoscenza della realtà lavorativa del territorio maltese dal punto di vista della produzione agroalimentare, dell’ edilizia e dei progetti di sostenibilità ambientale e dell’acquisizione, utilizzo e produzione delle tecnologie grafiche e informatiche. Gli studenti dell’indirizzo chimico invece hanno svolto uno stage aziendale in una farmacia dove hanno imparato a schedare e ordinare farmaci, leggere un bugiardino in inglese e servire al banco vendita prodotti parafarmaceutici.

Tra le esperienze più forti la visita alla KPMG Crimsonwing, azienda affiliata alla KPMG International, una rete mondiale di aziende professioniste indipendenti che forniscono servizi informatici di consulenza, gestione e controllo amministrativo e finanziario. La rete opera in 155 nazioni attraverso la collaborazione di più di 170 mila esperti informatici ed è il più grosso dei primi quattro fornitori di servizi di consulenza e implementazione della Microsoft Dynamics. I nostri ragazzi sono stati accolti dagli operatori dell’Ufficio Risorse Umane che hanno fornito loro tutte le informazioni sulla società e sulla struttura organizzativa, ovvero l’organigramma e il welfare aziendale di una grande software house. Seduti intorno ad un tavolo aziendale con esperti programmatori informatici (tutti molto giovani), hanno sentito parlare di opportunità, esperienza e sostegno aziendale necessario per tirar fuori il miglior potenziale da ciascun collaboratore. Il fattore di successo della visione aziendale della KPMG è il programma di reclutamento di studenti e laureati, finalizzato ad attirare e formare i più brillanti candidati sul mercato per conoscenze, abilità e competenze. La KPMG ha sviluppato uno dei più energici pacchetti di apprendimento e sviluppo che combina il training aziendale con programmi di crescita motivazionale e che include la pratica, il tutoraggio, programmi e corsi veloci di leadership e gestione dei talenti, oltre a premi di riconoscimento.

Vedere i nostri ragazzi seduti intorno ad un tavolo aziendale interagire con gente esperta e fortemente motivata, è stata un’emozione anche per noi docenti tutor che spesso, durante le lezioni in classe, guardando i nostri studenti spesso demotivati, insicuri, scoraggiati, ci chiediamo cosa sarà di loro, se riusciranno ad affrontare con le giuste competenze il mondo del lavoro, se saranno in grado di competere in un mondo lavorativo in continuo cambiamento. Io personalmente li ho visti sicuri, entusiasti come mai in ambiente scolastico, intervenire e chiedere informazioni con un linguaggio tecnico pertinente e preciso. Quando motivati i nostri ragazzi sono davvero bravi e rispondono mettendo in campo il meglio delle loro capacità e competenze!
L’esperienza che invece si è rivelata più significativa, di quelle che lasciano largo spazio alla riflessione, è stata la visita presso il St Vincent de Paul Residence. Si tratta di una struttura a metà fra una casa di cura e un soggiorno per anziani. Il complesso gestisce più di 1100 ospiti che vivono in mini appartamenti ed è completamente servito dalle migliori attrezzature tecnologiche e informatiche. La struttura, parzialmente gestita con fondi statali, ha un proprio server ed è collegata in rete con gli uffici governativi per la trasmissione diretta di pratiche di ingresso, pensioni e invalidità. Tra i dipendenti, oltre ad infermieri e badanti, vi sono anche medici dentisti e chirurghi con la possibilità di intervenire all’interno del complesso per piccole operazioni chirurgiche. Per quelle più importanti invece, i malati sono trasferiti presso il vicino complesso ospedaliero dove il paziente arriva dopo che i medici hanno già potuto visionare le lastre trasmesse in rete permettendo un ricovero ed intervento immediato.

Qui i ragazzi hanno incontrato una persona straordinaria, l’ingegnere italo-maltese Manuel Longo, ospite della struttura da circa quindici anni dopo che un ictus lo ha costretto in uno stato di completa paralisi conosciuto come Locked-in Syndrome, nella completa impossibilità di parlare, masticare e muovere qualsiasi parte del corpo ad eccezione del collo. Non un paziente qualsiasi, ma un ingegnere elettronico di grande esperienza e forza di volontà che è riuscito in questi anni ad organizzarsi la vita e a crearsi la possibilità di interagire con il mondo attraverso una strumentazione tecnologica che ha rintracciato su internet e modificato per il proprio bisogno.

A cominciare dalla possibilità di dialogare attraverso lo schermo di un PC e una tastiera a schermo che riceve l’input da un raggio laser. Poi la sua sedia, azionata da un joystick che lui controlla col mento, alla quale i suoi amici tecnici, su sua richiesta, hanno aggiunto un allarme sonoro per attirare l’attenzione delle persone, circuiti collegati alle batterie per permettergli di usare il puntatore laser e un PC con uno schermo touch sensibile ai raggi luminosi e tastiera a vista. Uno SmartNAV muove il mouse e digita il testo attivato da una punta riflettente montata su occhiali senza lenti. Con il laser degli occhiali è in grado di modificare il volume della TV, cambiare canale e usare qualunque dispositivo abbia un telecomando a infrarossi come TV, VCR e DVD ma anche il condizionatore d’aria, attraverso un software specifico come IRCommand2. Ancora, l’arrivo di un TV LCD a schermo piatto provvisto di porta USB ha acceso in Manuel il desiderio di poter trasferire e vedere i video e i film sul suo NAS direttamente sullo schermo televisivo e così è arrivata l’idea dell’aggiunta di un Raspberry Pi come HTPC. Ma la cosa più straordinaria è sicuramente la costruzione di un sito web, www.mlongo.net, in cui l’ingegner Longo racconta se stesso, i suoi impedimenti, la sua vita quotidiana, e tutto quello che lui, aiutato da amici esperti informatici, è riuscito a costruire per migliorare la qualità delle sue giornate, con la speranza di poter essere di aiuto ad altre persone nella sua situazione.

La tecnologia gli ha dato la possibilità di poter ancora interagire con il mondo come se fosse una persona normale. I ragazzi sono rimasti ore a conversare con lui attraverso il suo PC, affascinati dal suo racconto, avidi di carpire da lui conoscenze tecniche ma soprattutto la forza di volontà di chi nella vita non si arrende.

Le docenti che hanno organizzato l’alternanza scuola-lavoro all’estero l’hanno sostenuta con tenacia ed entusiasmo. Oggi possiamo affermare che ne valeva la pena e che i risultati raccolti sono fortemente positivi e motivanti perché questa esperienza non resti unica.

Prof.ssa Maria Mongelli

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